Come abbiamo visto in alcuni precedenti articoli, una delle caratteristiche dell’Industria 4.0 e’ la trasformazione digitale di alcuni processi, di controllo o di produzione che sfruttando la connessione con altri processi o macchine, consente all’azienda di aumentare la produttività complessiva.

La digitalizzazione dei processi fa ampio uso di di quella che viene definita la tecnologia IOT.

Con IOT (Internet Of Things) si intende la capacità, di alcuni oggetti, di comunicare mediate la rete internet.

Ovviamente, l’oggetto, per comunicare con altri oggetti o sistemi di oggetti mediante una rete, dovrà essere dotato di capacità di: elaborazione di segnali provenienti da sensori e capacità di comunicazione. Queste due capacità determineranno la convenzione di definire i singoli oggetti come “intelligenti”.

Prima di affrontare l’intelligenza degli oggetti e le opportunità che tali capacità  determina, cerchiamo di analizzare quale sia lo stato dell’arte del mezzo di trasporto che consente,agli oggetti, di entrare in rete e quindi di essere connessi, tra loro e con l’ecosistema caratterizzante dell’Industria 4.0

Ogni oggetto IOT ed ogni applicazione specializzata che rappresenta la soluzione IOT ad un bisogno, determina specifici requisiti, sia del canale di comunicazione che verrà utilizzato, sia degli oggetti che con la convenzione sopra specificata, abbiamo definito “intelligenti”. Pensiamo a sensori intelligenti da inserire nel corpo umano o in sistemi di produzione altamente critici in termini di accessibilità. In questi casi , le caratteristiche di consumo e quindi la durata della vita operativa degli oggetti sono particolarmente importanti.

Altre caratteristiche fondamentali sono la latenza, la distanza, la quantità di dati che devono essere trasmessi e certamente il costo.

Tutte queste caratteristiche hanno un impatto sul sistema di connessione tra gli oggetti.

Per le applicazioni che richiedono una piccola a distanza di connessione, tra sensore e capacità elaborativa, il mercato ha visto consolidarsi l’uso di bande di frequenza non licenziate.

Tipicamente Zigbee per l’home, Low Power Bluetooth per il wearable e l’healthcare e la tecnologia NFC, per la maggior parte del resto.

Per applicazioni e dispositivi che hanno l’esigenza di un’area di copertura più ampia, dette Low Power Area Networks, sono nate alcune soluzioni proprietarie quali lo standard LoRa.

Per applicazioni ove la dimensione dell’area di copertura o il bisogno di proteggersi da eventuali interferenze sono fattori critici, la frontiera tecnologica è rappresentata dalla tecnologia mobile Long Term Evolution (LTE) che e’ in grado di inglobare la tecnologia NarrowBand (NB-IoT).

Queste diverse modalità di comunicazione aprono, ovviamente, molte riflessioni relative agli standard, proprietari, quali LoRa rispetto agli standard internazionali, alle bande di frequenza usate che possono essere di tipo licenziato o non licenziato e in ultima analisi, agli standard di sicurezza che tali diverse, tecnologie e standard, sono in grado di garantire.

La capacità di miniaturizzazione di processori e memorie consente, già oggi, di creare oggetti sempre più piccoli e sempre più intelligenti ed alcuni articoli scientifici, analizzando proprio l’evoluzione tecnologica nella costruzione di tali  oggetti, stimano che tra il 2023 e il 2029, un singolo oggetto (Thing) possiedera’ l’intelligenza di un essere umano; sarà quindi in grado di valutare  l’ambiente che lo circonderà e saprà reagire coerentemente con il modificarsi di tale ambiente. Abilità tipiche dell’essere umano.

A quel punto saremo, a pieno titolo, entrati nella quinta rivoluzione industriale!

Anche in questo caso, per IoT,  siamo di fronte ad una tecnologia abilitante e come abbiamo analizzato in alcuni precedenti articoli, ogni tecnologia abilitante, al crescere degli utilizzatori di tale tecnologia, determina nuovi bisogni che divengono nuove opportunità di business per le imprese.

Con le soluzioni IOT, nell’Industria 4.0, i sistemi di controllo dedicati alla produzione interagiscono con i sistemi legacy dell’azienda per aumentare produttività e qualità.

Cambia il modello di Business delle Aziende che possono rendere, i loro prodotti, in grado di restare connessi all’Azienda anche successivamente alla Vendita.

Di più. Ogni oggetto intelligente può raccontare, in tempo reale, all’Azienda il suo funzionamento e segnalare condizioni critiche che prevedono una possibilità di guasto; ma anche raccogliere, mediante i sensori, molti dati afferenti all’ambiente che lo circonda.

Con la raccolta dei dati dell’ambiente, in cui opera il sistema di IOT, si potranno elaborare modelli di rappresentazione dello stile di vita dell’utilizzatore e quindi, migliorare la profilatura commerciale del cliente stesso. Vedi in questione il post su BIG DATA E ANALISI COMPORTAMENTALE

INDUSTRIA 4.0 BIG-DATA E ANALISI COMPORTAMENTALE

Secondo una recente indagine di IDC, relativa agli obiettivi degli investimenti legati alla digitalizzazione delle imprese, nei prossimi 10 mesi, circa il 30% di essi sarà dedicato alla digitalizzazione dei processi e all’automazione. Il campo nel quale, gli oggetti IOT, svolgono e svolgeranno un ruolo sempre più preminente.

AWS IOT di Amazon e Microsoft Azure IOT Suite, per esempio, sono piattaforme, cloud, in cui io posso velocemente inserire il mio sensore.

Posso decidere il livello di sicurezza tra il sensore e la piattaforma, posso prelevare i dati dal sensore, posso integrare il dato, con qualsiasi tipo di applicazione, passando, con qualche click, dal sensore al servizio.

Sensori e piattaforme di connessione sono quindi integrati, in piattaforme di servizio che normalizzano i dati raccolti e che rendono tali dati disponibili per le applicazioni verticali specializzate quali la Smart Agriculture, le Smart Cities, l’Automotive, la Domotica etc…

Questo scenario, assolutamente attuale, se da un lato apre sterminate opportunità di nuovi servizi, complementari all’oggetto inizialmente prodotto dall’Industria 4.0,  dall’altra evidenzi alcune tematiche critiche che l’impresa deve tenere ben presente e che ho cercato di delineare in specifici post: sicurezza, privacy e gestione dei dati.

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